sabato 26 febbraio 2011

Il musical de La bella e La Bestia al Teatro Brancaccio ... bellissimo, ma...


il peluche della Bestia - edizione Musical di Broadway, euro 15
Intense, emozionanti, ricche di sorprese, le ore trascorse al Teatro Brancaccio di Roma in compagnia di Belle, Lumiere, Din Don (Tockins), Miss.s Brick, Gaston, la Bestia e tutti gli altri protagonisti del classico Disney più amato nel mondo.
Capace di risvegliare i sogni più dolci anche negli adulti, la storia dell'amore vero legato all'incantesimo scagliato da una fata contro il principe viziato e cattivo che di fronte ad una vecchina mostruosa chiuse le porte del proprio castello e non le permise di entrare nonostante la tempesta, ha incantato gli spettatori.Il musical rispetta fedelmente i testi e le musiche del classico originale, ma spazia raccontando prospettive diverse e più profonde, come accade per il tema della ricerca della "vera casa", contenuta nella canzone "casa mia", che alla fine per Belle si rivelerà essere il luogo dove si trova la Bestia. Il musical approfondisce anche il rimorso della Bestia per aver scacciato la vecchina che gli aveva offerto in dono la rosa e l'incredulità del principe per essersi trasformato in una bestia, solamente a causa di quell' unica e singola decisione.
Il parallelo tra la diversità di Belle ed il suo essere definita dal villaggio "strana" incontra la diversità della Bestia e ...diventa un capolavoro di emozioni e di bellezza.
Vedere l'amore cambiare totalmente la Bestia e riuscire nell'impossibile, trasformandone radicalmente il cuore, è uno spettacolo senza tempo, che non poteva non avere un grande successo presso il pubblico.

CRITICA AL MUSICAL DE LA BELLA E LA BESTIA IN SCENA AL TEATRO BRANCACCIO

L'unica e forte obiezione che rimane da fare al comunque grande capolavoro che la Stage Entertainment ha creato è il "movimento pelvico" di Gaston, con relativi riferimenti ai randez vous con le tre sue ammiratrici, e soprattutto a Lumiére, il candelabro, che è troppo esplicito nei suoi apprezzamenti verso Babette, con tanto di "gestualità volgare" nei confronti di Babette e del suo posteriore abbondante. Una nota davvero stonata e totalmente gratuita quella del Musical di Broadway che rovina una piéce davvero ben fatta. Forse gli autori avranno pensato di dover inserire delle battute che facessero apprezzare l'opera ai più grandi, ignorando che invece la vera forza de La Bella e La Bestia è una storia intensa ed indimenticabile per tutti.
I bambini in sala saranno stati troppo piccoli per capire le allusioni? In ogni caso, variazione per niente di buon gusto questa pensata dagli sceneggiatori del musical de la Bella e la Bestia. Una forzatura che invece rovina la grandezza di un casting perfetto, di una storia davvero toccante e di una scenografia mozzafiato.
Un applauso particolare va anche ai musicisti che suonano dal vivo, nascosti come in un acquario sotto il tendone. davvero affascinante la loro presenza e la loro location. Vederli muoversi lì, nella loro tana magica, ha un potere calamitante sul pubblico.
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venerdì 11 febbraio 2011

SAN VALENTINO. Chissà se ci pensi anche tu...

L'edilizia. Quanto mi fa bene pensare all'edilizia!E'terapeutico pensare alle imprese di costruzione, alle sovvenzioni e agli incentivi della Nuova Finanziaria per le ristrutturazioni, alla posa in opera del parquet, al parquet in teak, in bamboo, in rovere, a quello galleggiante o fluttuante e a quello laminare!
Non sono mai stata meglio come da quando nel mio cervello si sono sostituite alle mie sofisticazioni mentali tutte le varianti, tutte le combinazioni, tutte le parole che riguardano il settore dell'edilizia! Non conoscere una cosa e doverla imparare, sentirsi totalmente imbranata ed incompetente, non potrebbe mai aiutarmi di più.
Pensare all'umido sui muri ed ai problemi e alle soluzioni di coibentazione è un toccasana per chi soffre di seghe mentali. Seghe, seghetti, trapani, chiodatori, incollatori di listoni e fai da te.
Che macchina il nostro cervello! Se si sostituiscono numeri o bulloni ai pensieri metafisici, il sistema riprende con efficienza le sue operazioni come prima, nelle sue logiche combinatorie, nei suoi lavori di correlazioni e coincidenze.. ma questa volta senza lo stesso stress
Senza lo stress terribile di pensieri che cadono nell'autolesionismo, senza il dolore e l'empatia di cui soffro acutamente sempre.
così, capisco come molti possano cadere nella sindrome compulsiva da bulloni, viti, serragli, nell'eccesso e nelle dipendenze da edilizia.
E quando l'edilizia ha soppiantato completamente il sistema di pensiero che la precedeva e il sistema di coincidenze e di sovrastrutture mentali sono stati equiparati, cambiare. Cambiare e pensare all'idraulica.
Tubi, tubature, ingorghi, sgorghi, scarichi, rubinetteria. Il cervello si sente enormemente alleggerito, il cuore smette di patire e si comprende a quale sforzo, a quale pressione, a quale immane sacrificio lo si stava sottoponendo inutilmente.
Auguro a tutti di passare un Buon San Valentino pensando all'edilizia e di diventare dipendenti da RomaExplorer.

martedì 8 febbraio 2011

Doku Umarov: Mosca, preparati ad un anno di lacrime e sangue!".

ATTENTATO DI DOMODEDOVO: INDIVIDUATO IL KAMIKAZE

"Preparati ad un anno di lacrime e sangue, Mosca!" : ha intimato il capo dei ribelli ceceni, Doku Umarov, in un video nel quale rivendica l'attentato terroristico all'aereoporto di Domodedovo, avvenuto il 24 gennaio 2010 e che ha causato 36 morti.
L' "emiro" avrebbe poi dichiarato che ben 50- 60 kamikaze siano pronti a farsi esplodere nella capitale russa e che vi sia anche un uomo preparato ad una "missione speciale".
Mosca e Putin tremano, dunque. Il Premier aveva infatti fatto di tutto per abbandonare la pista dell'attentato di matrice cecena ma non è stato così.
Il terrorismo caucasico è ancora vivo e sembra essersi rafforzato, nonostante l'esasperata caccia ai colpevoli che si è risolta in un massacro indiscriminato al fine di portare numeri e nomi di terroristi  durante la seconda guerra. Adesso è più che mai evidente che Mosca e Grozny abbiano massacrato centinaia di innocenti, pur di portare risultati alle "indagini" sul terrorismo in Cecenia, Ingushetia, Daghestan.
Sembrerebbe essere stato individuato il nome dell'attentatore all'aereoporto di Domodedovo in Magomed Avloiev, un giovane ventenne scomparso insieme ad un altro ragazzo dal villaggio inguscio di Ali- Yurt.
Sull'attendibilità e sulla serietà delle ricerche svolte dalla polizia e dall'Fsb, rimangono comunque sempre dei dubbi.

giovedì 3 febbraio 2011

Putin VS Medvedev: indagini sull'attentato all'aereoporto di Domodedovo

IL FATTO
L'attentato all'aereoporto di Domodedovo di Mosca, avvenuto il 24 gennaio 2011, ha causato 36 vittime ma sembra aver trovato poca risonanza sia nel Paese che all'estero. Sull'esplosione si è detto inizialmente che sia stata causata da una "fidanzata di Allah", una donna kamikaze proveniente dal nord Caucaso, poi si è parlato di un attentatore con fisionomia mediorientale e di attentato rivolto all'intero occidente- si è poi invece "accertato" che sia stata innescata dall'atto suicida di un giovane ventenne caucasico il cui corpo, a detta del Direttore dell'intelligence russa (l'FSB), Borotnikov, sarebbe stato imbottito di droga. Le indagini sono state liquidate, in perfetto stile Putin, alla velocità della luce: ieri, il Premier ha dichiarato chiuse le operazioni in televisione. Sollevando però una sorprendente obiezione di Medvedev.

LE PREMESSE
Lo chiamavano "Vortice antiterrore" - la Politkovaskaya lo chiamava invece "Terrore anti-vortice": Putin si è vantato di aver eliminato dalle Repubbliche del Nord Caucaso (Cecenia, Daghestan, Inguscetia), il terrorismo. In Inguscetia come in Cecenia, Mosca si è ricoperta dei delitti contro i diritti umani più atroci. Sono stati uccisi innocenti, giovanissimi, strappati dalle loro case e poi ritrovati morti o arrestati ingiustamente e torturati. Sono state create prove inesistenti, giustiziati uomini, giovani, uccisi gionalisti e distrutte famiglie. Tutto questo per dare numeri e nomi di colpevoli e terroristi. Stanati, eliminati e resi innocui. Grazie a Putin. L'ingiustizia ha solo accresciuto il senso di oppressione ed il bisogno di vendetta. Adesso, Putin è messo in imbarazzo di fronte al pubblico internazionale dall'evidenza: non è riuscito a metter fine al terrorismo. Chi erano tutti i morti, gli arrestati e i giustiziati nelle guerre cecene? Poco tempo fa, un attentato al parlamento di Grozny (Cecenia), ha ribadito l'insuccesso di Putin.

LE INDAGINI SULL'ATTENTATO DI DOMODEDOVO
Botta e risposta tra Medvedev e Putin sulla questione delle indagini sull'attentato terroristico. Insolita, è arrivata l'obiezione del Presidente russo al Premier Putin: le indagini non si possono dichiarare concluse. E' evidente. Putin non sa più come nascondersi. Puerile e davvero ignobile il suo modo di fuggire le sue responsabilità: occultare è sempre stato il suo imperativo assoluto. Prima ha tentato di spostare l'epicentro della matrice terroristica dalla Cecenia al terrorismo mediorientale, poi ha dichiarato che l'obiettivo non fosse direttamente Mosca ma che si trattasse di un attentato rivolto al pubblico internazionale, essendo avvenuto in una hall di voli internazionali. Adesso, voleva chiudere i riflettori, approfittando della monopolizzazione dell'attenzione internazionale sulla situazione egiziana causata dalla sorprendente rivoluzione de Il Cairo.
Medvedev però ha sorprendentemente impedito che ciò accadesse, cercando di ribadire, con fermezza e durezza, l'esigenza di indagare e fare chiarezza.
E' "inaccettabile", ha detto, annunciare la soluzione di un crimine, "prima che tutte le procedure investigative siano state concluse, formulate le accuse e inoltrate a un tribunale e la sentenza sia stata emessa ed entrata in effetto". E poi ha aggiunto, smentendo le affermazioni di Putin in televisione che aveva liquidato il tutto con un semplice "terrorismo anarchico di crudeltà insensata". Medvedev ha invece chiosato:"Le indagini vanno avanti e questo è buono, ma né il procuratore, né il comitato investigativo né altri funzionari hanno il diritto di annunciare che il crimine è stato risolto".

IL PUNTO
Per ora sappiamo perciò che si tratta di un ventenne caucasico, di origine nord caucasica. Si potrebbe trattare di un gruppo formatosi in Daghestan in seno a quello preesistente di Doku Umarov- la cui esistenza Putin si era vantato di aver eliminato. Niente di archiviato. E' ancora tutto da dire e da scoprire.

martedì 1 febbraio 2011

Per mille e uno motivi

Per mille e uno motivi, avevo intenzione di chiudere questo blog, nonostante fosse un posto al quale sono molto legata ormai.
Poi, ho letto una vecchia frase di qualcuno, da qualche parte, che diceva: "perchè non si utilizzano carezze e non ci si dice frasi rassicuranti, perchè non si porge mai una mano per ricordare all'altro chi siamo".

Ed ho deciso che nonostante tutto non voglio e non posso smettere di ricordare agli altri chi sono.
Per un solo motivo. Sarebbe inutile e crudele spegnermi.